Le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali cause di mortalità nella popolazione adulta. Implementare un programma strutturato di welfare cardiologico aziendale consente di promuovere la salute dei dipendenti, migliorare la produttività e ridurre l’assenteismo legato a patologie croniche.
L’obiettivo del progetto è valutare la distribuzione del rischio cardiovascolare all’interno dell’organizzazione e potenziare le iniziative di prevenzione primaria e secondaria.
L’iniziativa prevede:
Screening sanitario periodico del personale (pressione arteriosa, colesterolo totale, glicemia, BMI, abitudine al fumo);
Classificazione del rischio cardiovascolare in tre livelli: basso, moderato, alto, secondo i criteri del Progetto Cuore dell’Istituto Superiore di Sanità;
Analisi comparativa tra i diversi reparti, sedi o fasce d’età;
Monitoraggio longitudinale dell’andamento del rischio nel tempo per valutare l’impatto delle politiche di prevenzione.
L’analisi dei dati raccolti ha evidenziato:
Una prevalenza di rischio basso nella maggior parte del personale, in linea o migliore rispetto alla media nazionale;
Una ridotta incidenza di rischio elevato, segno di buone pratiche di prevenzione e adozione di stili di vita salutari;
Una differenziazione tra generi, con le donne in età lavorativa prevalentemente classificate nella fascia a rischio basso e una maggiore variabilità nel gruppo maschile.
Il profilo di rischio complessivo risulta favorevole e conferma l’efficacia delle politiche aziendali di promozione della salute. Le differenze tra sedi o reparti possono essere correlate a età media, livello di attività fisica, esposizione allo stress e abitudini alimentari.
Il mantenimento di un programma di monitoraggio continuo, integrato con momenti di formazione e counseling personalizzato, rappresenta una misura essenziale per consolidare i risultati e prevenire l’insorgenza di nuove criticità.




